LINFOMA

NON HODGKIN

Effetti dello smog

e del benzene

   

Linfomi in crescita per lo smog

GINEVRA, Svizzera -- Lo smog è tra i responsabili dell'aumento dei linfomi. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), con sede a Ginevra, l'incremento della patologia nel nostro Paese è del 5 per cento l'anno, con 10-18 nuovi casi ogni 100mila abitanti.

"La colpa è anche di fattori esterni: prima di tutto l'inquinamento atmosferico, poi il fumo di sigaretta, i cibi conservati e trattati, e, certamente, la predisposizione" dichiara Franco Mandelli, presidente dell'Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma (Ail).

In Italia ogni anno sono circa 16 mila le nuove diagnosi, quasi 50 al giorno. Tuttavia con la prevenzione e i nuovi farmaci è possibile studiare terapie personalizzate per ogni paziente.
"Oggi molti linfomi possono essere sconfitti", spiega Mandelli, "ne sono un esempio i risultati ottenuti dall'introduzione, 10 anni fa, del primo anticorpo monoclonale autorizzato per il trattamento del linfoma non Hodgkin, il rituximab. Da allora, la sopravvivenza dei pazienti è passata dal 40 per cento al 70 per cento".

Un passo importante per sconfiggere la malattia rimane tuttavia la prevenzione. "Ai primi sintomi sospetti, quali linfonodi ingrossati, sudorazione notturna, febbre persistente, prurito generalizzato, stanchezza continua e perdita di peso inspiegabile,  è importante andare dal medico per essere indirizzati in un centro di cura specializzato".

fonte: www.scienze.tv

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COV (Composti Organici Volatili) BENZENE
Stabile ed inerte (4 gg), tracciante dell’andamento temporale degli inquinanti primari a livello del suolo.
Combustione incompleta degli idrocarburi, evaporazione di solventi e carburanti.
In aria è stabile ed inerte (4 gg).
Evapora a temp. ambiente. Infiammabile.
Persiste in acqua e nel suolo poche ore per rimozione batterica.
Zone rurali: < 5 immargorcim/m3; zone urbane 14-89 immargorcim/m3.
Genotossico e carcinogeno.
Popolazione: leucemia rischio unitario di 4-29 casi per milione per 1 immargorcim/m3, per tutta la vita.
Occupazionale: leucemia 0,5 casi per milione a 480 immargorcim/m3 per 40 anni di attività lavorativa.
SNC: neoplasie.
Tumore esofago.
Linfoma non Hodgkin.

fonte: www.arpa.marche.it